Gianmaria Testa "Comete" testo

Comete

Faccia attenzione signoreC’é una luna che cade staseraE ci potrebbe colpireO quantomeno scavare una buca profondaCosì larga e profondaDa non poterci passareSe alza gli occhi signorefra una nuvola e l’altraSotto l’ultima stella del carro si dovrebbe vedereChe si stacca dal nero di peceE veloce, veloce incomincia a cadereE se restiamo in silenzio, fra pocoDovremmo sentirne il rumoreSul frastuono di passi e vetrine come un lungo richiamoIl rumore

Lei sorride signoreMa io certe notti ne ho viste anche cinque di lune cadereScintillanti più dei fuochi d’agostoSradicare foreste o ribollire nel mareE di altre ancora ho sentito soltanto parlareDa gente distrattaAlle cose di sempre ma molto più attenta alle cose del cieloDi me

Lei capisce signoreUna luna che cadeNon è, non è un fatto da potersi tacereChe trasforma una notte qualunque in un sogno e in un gridoQuesto nostro parlareSe soltanto, soltanto mi stesse a sentireSe soltanto un minuto senza chiudere gli occhi rimanesse anche lei qui con me,Adesso a guardare perché

C’è una luna che cade staseraAttenzione signore ci potrebbe colpire o quantomeno scavare una buca profondaMa così larga e profondaDa non poterla da soliPassare.

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